Messa interrotta a Torino: comunicato di mons. Repole e commento di mons. Arnolfo

Il duomo di Torino
 
 
Il duomo di Torino

«Bene la passione per difendere il Pianeta, ma no a comportamenti non rispettosi»

Questa la dichiarazione dell’Arcivescovo di Torino mons. Roberto Repole sull’interruzione della Messa di Duomo, questa mattina, ad opera di un gruppo di attiviste di Extinction Rebellion:

«Ho grande stima per chi si mobilita per la difesa del Creato e accoglie gli appelli di Papa Francesco, apprezzo l’impegno in questo senso delle attiviste di Extinction Rebellion, ma mi è dispiaciuto che abbiano ritenuto di prendere la parola in Duomo senza prima volermene parlare e chiedere se potevano intervenire. Avrei risposto che a Messa si prega spesso per la pace e per la salvaguardia del Creato, ma la celebrazione eucaristica non è un momento idoneo a ospitare interventi pubblici: ho inizialmente lasciato che le attiviste parlassero; poi ho chiesto che terminassero perché la Messa è un momento di preghiera e in quanto tale dev’essere rispettata, anche e soprattutto da coloro che dichiarano di voler operare nel rispetto di tutti».

In merito all’episodio, l’arcivescovo di Vercelli, mons. Marco Arnolfo, commenta: «Condividiamo la passione di chi si sta mobilitando per seguire gli appelli ripetuti di Papa Francesco per la difesa urgente del creato, ma non approviamo interventi che non hanno rispetto per i momenti in cui si prega l'”Autore” stesso del creato che vogliamo difendere. Approviamo e sosteniamo con la pastorale sociale diocesana a cui è unito il gruppo dei “Giovani custodi del creato” ogni iniziativa che possa realmente aiutare a creare una nuova cultura e un nuovo stile di vita rispettoso della stupenda casa comune che tutti abitiamo».